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tangenti 80%
tangenziali 20%
Caro direttore, mi chiamo Mario S*****, e sono uno dei primi dirigenti Anas che hanno dato le dimissioni dopo lo scoppio dello scandalo tangenti. Mi perdoni se mantengo lanonimato, ma a tuttoggi ricevo migliaia di chiamate, a tutte le ore del giorno e della notte, e vivo nel terrore. Ma vi prego di ascoltare la mia storia.
Per cominciare, io non sono un pezzo grosso. Non ho fatto carriera a causa di una macchia nei miei ventanni di onorato servizio. Si chiama Ceronetti Fratelli sas, limpresa edile che nel 1983 vinse lappalto per tinteggiare le zebre pedonali di via Nichetti, a Ravenna. Oggi posso ammetterlo pubblicamente: non chiesi una sola lira di tangente. Vi supplico di non giudicarmi per questo. A tutti, credo, è concesso sbagliare almeno una volta nella vita.
AllAnas le tangenti sono una prassi così ordinaria che niente entra in ufficio senza la giusta percentuale. Anche il ragazzo del bar deve lasciare la bustarella quando porta il caffè. Ma come dice il collega Petronazzi, i cittadini dovrebbero esserci riconoscenti: in questo modo non è più tempo rubato al lavoro!.
Ma da qui a mettere in discussione la nostra professionalità ne passa. Tantè che continuiamo a vincere grandi commesse, anche allestero. Lultima è la gestione del percorso Parigi-Dakar. Ce lhanno affidata gli organizzatori dopo aver testato le nostre strade. Da anni cercavamo il modo per raddoppiare gli incidenti e far salire laudience hanno spiegato commossi.
Anche la manutenzione ordinaria è seguita con scrupolo. Avete presente le buche che si formano sullasfalto a causa di pioggia e gelo? In Sicilia vince da anni la stessa ditta, che pure fa lofferta più bassa: quasi ci pagano loro. Eppure il materiale è ottimo: denso, resistente, malleabile. Mi pare si chiami Enichem, di Priolo o giù di lì.
Ogni tanto ci mandavano qualche nuovo funzionario integerrimo. Lultimo era così onesto che fece fare una regolare gara dappalto anche per trovare moglie. A me le bustarelle, per quanto grandi, non fanno effetto! tuonava. Dopo tre giorni gliene recapitarono una da dodici tonnellate, direttamente sulla testa. Gli fece effetto eccome.
Ed eccoci al mio problema. Oggi voglio rifarmi una vita, ma non è affatto semplice trovare lavoro dopo aver vissuto ventanni in mezzo alle tangenti. Pensate che in soli cinque giorni ho ricevuto sedicimila e ottocento offerte: imprese, enti, aziende, joint venture, società ombra, multinazionali e partiti mi tempestano di chiamate, giorno e notte, offrendo milioni, quote societarie, presidenze, collegi e consigli damministrazione. Da solo non potrò mai valutarle tutte con attenzione! Qualcuno di voi che non ha un cazzo da fare venga qui a darmi una mano. Lasci curriculum e bustarella a mia moglie, che poi ci mettiamo d'accordo.
pennarossa.it ©2003
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