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Ho visto cose che voi umani: l'Annunziata della libertà

la governante della Rai riesce nell'impresa di far rimpiangere Saccà

26 maggio 2003
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Per risolvere una volta per tutte il dibattito sulla Rai (fare servizio pubblico o puntare all’audience?) Lucia Tristezza Annunziata ha scelto la via più breve: nessuna delle due.

Lo ha fatto difendendo Bruno Vespa, invece di cacciarlo a calci nel sedere. Vespa aveva risposto picche al centrosinistra che chiedeva un faccia a faccia con Berlusconi a Porta a porta. Spiegazione di Vespa: “I toni in questo periodo sono troppo accesi”.

Vespa non aveva neppure avuto bisogno di telefonare a B.: i servi più bravi sono da sempre quelli che anticipano i desideri del padrone. Da cent’anni il maggiordomo anticipa i desideri dei padroni e i padroni stessi: fiuta il loro arrivo ben prima degli altri e non ne ha mai sbagliato uno.

Fin qua tutto normale. Ma poi arriva la Governante Lucia Annunziata, quella che dovrebbe ridare alla Rai un po’ di serietà, e si allinea invece al maggiordomo e al signor padrone.
In un colpo solo nega alla Rai:
- di fare servizio pubblico (un faccia a faccia tra i due leader, per quanto squallido, è esattamente questo);
- di fare audience (Rutelli-Berlusconi avrebbe portato certamente più risultati di Socci e Braccio di Ferro).

La cosa più ridicola è che la scusa - i toni troppo accesi - sarebbe stata l’arma vincente per l'audience.
La realtà è che padroni, maggiordomi e governanti non hanno più nemmeno il senso del ridicolo.
E ormai neanche noi: quelli che chiamavano l’Italia un regime, fino a qualche tempo fa ci facevano sorridere. Oggi neanche un po’.

pennarossa.it ©2003

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