pennarossa.it: satira e dintorni |
| . | Gentile direttore neofascista, siamo le Brigate Rosse Partito Comunista Combattente e come tali inviamo questa nostra rivendicazione alla vostra testata nellambito di una razionalizzazione del processo di comunicazione esterno con i mass media. Scusate se scriviamo con un linguaggio che neanche la Gazzetta Ufficiale: un po è colpa della cattiva educazione liberal-borghese fascio-cattolica che il vostro sistema ci ha imposto, un po è una scelta strategica. Se scrivessimo come la Gazzetta dello Sport, rischieremmo di minare le stesse basi dellideologia rivoluzionaria combattente. In parole povere: se parlassimo come mangiamo, capiremmo le cazzate che scriviamo e allora addio baracca e burattini. Capiremmo ad esempio che le nostre azioni, ben lungi dallindebolire lOdiato Nemico del Popolo - ovvero il Potere Liberal-Borghese-Industrial-Finanziario - offrono proprio a questo insperate occasioni di rilancio. In pratica, da oggi qualsiasi coglione può lanciare lequazione brigate rosse uguale no global, manifestanti, pacifisti e insomma chiunque non sia in perfetta sintonia con questa minoranza di arroganti al potere. Capiremmo forse che ammazzando un poliziotto che controllava i documenti in un treno, non solo abbiamo privato il Sistema Oppressore di uno dei suoi Elementi di Controllo mentre svolge la Detta Fase di Controllo, ma abbiamo soprattutto fatto secco un poliziotto che controllava i documenti in treno. Infine capiremmo che non siamo nemmeno troppo diversi dal Nostro Grande Nemico, il Portavoce dellImpero della Borghesia Imperialista (Bush): - entrambi facciamo parte di una minoranza di pazzi che vogliono governare il mondo secondo la propria logica e a tutti i costi; - entrambi parliamo una lingua costruita in laboratorio che nasconde le stesse cose: lui dice libertà duratura, guerra chirurgica, bombe intelligenti ma dietro c'è sangue e sofferenza; noi diciamo sviluppo della guerra di classe per la conquista del potere politico e linstaurazione della dittatura del proletariato ma dietro c'è sangue e sofferenza. Ma soprattutto, entrambi siamo riusciti nellimpresa impossibile: lui a mettere daccordo il Papa e Casarini; noi a rimettere in pista Berlusconi, Fini, Castelli e la loro schiera di intolleranti. Neanche lex Compagno Venduto al Cachemire (Bertinotti) sarebbe mai riuscito ad arrivare a tanto. pennarossa.it ©2003 Invia questo pezzo a un amico (o a un nemico)
Non lasciarci soli. Scrivi qui il tuo commento. Alla home di Pennarossa PennarossaPrimizie è il servizio che senza rompere l'anima (massimo una volta alla settimana) ti avvisa per e-mail delle novità nel sito. Resta inteso che la tua mail non sarà divulgata a nessuno, neanche sotto tortura. |