pennarossa.it: cattivi maestri |
| . | La Paz. Escriba qualcosa della nostra tragedia, señor mi supplica Pacheco, povero contadino boliviano che bussa tremando alla porta della mia camera dalbergo.
Pacheco sa che rischia la sua povera vita per il solo fatto di parlare con me. Ma non ha alternative: deve mantenere una moglie e otto figli e da oggi è senza lavoro a causa delle decisioni del suo governo. Scriverei volentieri, gli spiego, ma cè un problema. Anche qui, come in Iraq, la città è sotto assedio, anche qui vige il coprifuoco, anche qui gli arresti avvengono di notte a opera di uomini in borghese e mascherati. E anche qui blindati e mitragliatrici si ergono a protezione dei palazzi del potere. Ma qui manca la certificazione ufficiale di tragedia in corso. Non entiendo, señor scuote la testa Pacheco. Sbuffo davanti a tanta ingenuità sudamericana. Pacheco, la certificazione! Senza Cnn, senza Fox, senza uno straccio di Al Jazera questa guerra non esiste. Basterebbe anche una Lilli Gruber di passaggio, una Licia Colò a caccia delliguana in amore. Ma qui non cè nessuno. E le regole del giornalismo parlano chiaro: niente certificazione, niente tragedia. Ma sono tutti boliviani, dannazione. Non entiendo, señor. Sospiro. Non dico un americano, ma almeno uno svizzero, un norvegese potevate procurarvelo. Anche le tragedie, gli spiego, hanno bisogno di strategie di marketing, capisci Pacheco? Non entiendo, señor. Già, che parlo a fare? Questi non possono permettersi nemmeno un albanese usato. Capirai, con un reddito pro capite di due dollari al giorno, la Bolivia è il Paese più povero di tutta lAmerica Latina.
Sbuffo annoiato. Pacheco, come possiamo verificare che non si tratta di una notizia falsa e tendenziosa? Vi siete premurati di inviare gli osservatori internazionali? Non entiendo, señor. Già, chi li hanno mai visti qui gli osservatori internazionali? Non entiendo, señor. Ma fate sapere a todo el mundo che el presidente Sanchez de Lozada è scappato porque voleva costruire un gasdotto per vendere in America, a un prezzo da fame, el nostro gas grezzo. Vendendo el gas già lavorato avremo guadagnato di più e creato molti posti di lavoro. Pacheco, mi inalbero, ma chi cazzo credete di essere, Enrico Mattei? Non entiendo, señor. Ma voi dovete spiegare los ragiones di noi contadini, minatori , braccianti... Alzo gli occhi al cielo e mi ostino stupidamente a spiegare le più banali realtà: da quando in qua le ragioni dei poveracci sono interessanti? A tenere banco oggi sono le ragioni degli imprenditori che lottano contro le tasse, le normative, i magistrati. Non entiendo, señor. Torna a casa Pacheco. Il generale Roberto Carlos, comandante dellesercito boliviano ha appena parlato molto chiaro: "Agiremo con la più grande fermezza contro coloro che rinunceranno alla coesistenza pacifica". Capisci? Entiendo, señor. Es fantastico. Ciò vuol dire che si spareranno addosso? Ah, quale abnorme ingenuità senza redenzione. Non cè davvero nullaltro da fare che prendere a calci questo straccione, cosa niente affatto difficile giacché Pacheco mangia una volta ogni quindici giorni e pesa 15 chili scarsi. Pacheco estrae dalla camicia un AK 345 a carica frontale. Me lo punta sul naso e mi invita a seguirlo. Ora sono appeso a un albero per i piedi, nudo, interamente colorato di verde pisello e accessoriato con luci intermittenti in tutti gli orifizi. Hanno già chiamato le principali testate mondiali, che accorreranno in massa. Mi faranno sodomizzare in diretta mondiale dal celebre Lama andino Bolantes, lanimale più infoiato del continente, mentre un contadino in costume locale spiegherà le ragioni della rivolta con un sottofondo di letterine indos sculettanti.
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