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Trash test: Il buco dello Zono

1 dicembre 2002
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contenuti:
allarmismo 0%
benaltrismo 30%
umorismo 70%

Carissima Maria,
siamo arrivati ieri a Sharm El Sheik per trascorrere una settimana al caldo. Anche se è dicembre, qui si sta benissimo: sole, spiagge bianchissime, pesci meravigliosi. Il mio Giorgio ha già la più bella abbronzatura del villaggio. Vi pensiamo con affetto, poveri voi al freddo in città.
Scrivi presto,
tua Elvira

Carissima Elvira,
non sai quanto ti invidio. Ma a dire la verità anche noi ce la caviamo. Sebbene sia dicembre, abbiamo quaranta gradi all’ombra e siamo tutti sul tetto del condominio in costume e ombrellone. Un vento di scirocco rovescia ogni giorno tonnellate di sabbia per i bambini e perfino qualche noce di cocco. Il mio Luigi, fortunello, ne ha presa una giusto in testa. Dice il giornale che è colpa del buco del Lozono o qualcosa del genere.
Sempre tua,
Maria

Carissima Maria,
ci siamo appena trasferiti nelle montagne rocciose a fare rafting. Che spettacolo! Dentro un canotto e via, tra spruzzi, onde e mulinelli. Mai vissuto un’emozione così. Giorgio, come sempre, ha fatto meraviglie e ha battuto tutti i record. A proposito, non si chiama “buco del Lozono” ma “dello Zono” ed è tutta colpa dei cinesi che si sono messi in testa di usare il frigorifero anche loro.
Scrivi presto,
tua Elvira

Carissima Elvira,
anche noi abbiamo appena fatto quella cosa che dici tu, ma dentro un comò. Sono bastate due ore di pioggia e il rigagnolo di Col Pacifico si è trasformato nelle cascate del Niagara. Un muro di acqua si è portato via il condominio e noi con lui. Io me la son cavata a bordo di un comò. Luigi si è aggrappato all’asse da stiro, ha preso l’onda giusta e ha attraversato il paese in 30 secondi netti! Adesso lo danno già nell’Adriatico. Il giornale dice che la colpa è della tropicazione o qualcosa del genere.
Sempre tua,
Maria

Carissima Maria,
abbiamo trascorso gli ultimi giorni di vacanza in Sudafrica. Se non fosse che al posto del tacchino si mangia lo gnu, il Natale è proprio come il nostro: hanno perfino fatto scendere la neve artificiale nel villaggio e un coro di negri cantava Gin Gun Bells. A proposito, non si chiama “tropicazione” ma “tropicalizzazione” ed è una brutta roba che viene dal Marocco. Vedi che succede ad aprire troppo le porte? Prima ci hanno mandato qui la loro malavita, adesso ci mandano il loro maltempo.
A presto,
Elvira

Carissima Elvira,
beata tu che hai trascorso un Natale tradizionale. Anche qui ha nevicato, ma i fiocchi puzzavano di pesce e dicevano parolacce. Sarà mica che abitiamo vicino a Marghera? L’albero di Natale è diventato fucsia e ho l’impressione che di notte si mangi tutte le palline. Il presepe, almeno quello, è rimasto uguale: solo il Gesù Bambino indossa una curiosa maschera antigas. Un signore triste in tivù diceva che è colpa dell’inquiilinamento, o qualcosa del genere, ma gli altri han detto che i problemi sono ben altri: gli arbitri, per esempio. Per finire, ti dò una bellissima notizia: Luigi sta bene. Lo hanno trovato al largo della Spagna che camminava sulle acque come Gesù Cristo. Se sia un miracolo avverato o petrolio solidificato, questo proprio non lo so.
Sempre tua,
Maria

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