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Ho visto cose che voi umani: Castelli di rabbia

23 aprile 2002
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Contenuti:
umorismo 50%
paranoia 30%
tristezza 20%

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal ministro della Giustizia Castelli.

Vedo purtroppo molte analogie tra i manifestanti del Palavobis e i violenti degli anni di piombo. Ho sentito slogan trucidi, vergognosi e inquietanti per il futuro del Paese. La sinistra è da sempre portatrice di questa cultura violenta, ma qui si è passato il limite. Ho sentito gridare "governo di regime" e ancora rabbrividisco al pensiero. Ho udito ritmare "Adesso basta" e a fatica ricaccio lo sdegno e le lacrime. Ho visto uno striscione con scritto "Piove, governo ladro" e sento già fischiare le pallottole dei nuovi terroristi.
Per fortuna ho un'oasi tutta mia dove dimenticare questi orrori: il mio circolo leghista "Napoli colera", dove ho ritrovato la pace assieme agli amici di sempre. Con Gipo Sbrozzi che intonava alla chitarra "Terroni di merda, vi romperemo il culo", e in sottofondo la voce di Libero Sacranon che raccontava barzellette sui Vu Cumprà froci, ho messo l'animo in pace rileggendo i vecchi saggi di Borghezio sui negri da rimpatriare a calci in culo coi vagoni piombati, quelli di Bossi sulla Padania in armi pronta alla guerra civile e, modestamente, i miei contro Roma ladrona da mettere a ferro e fuoco.
Dolcemente, ho ripreso colore e fiducia. Siamo ancora in tanti, noi moderati, in questa bella Italia.


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