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Non cè modo di ottenere un po di visibilità per il povero centrosinistra. Lo sciopero generale di venerdì scorso è lultima dimostrazione: Cofferati e soci portano in piazza milioni di persone e il giorno stesso finiscono in manette i possibili assassini di Biagi.
Aveva ragione DAlema a non fare assolutamente niente: ogni volta che il centrosinistra mette in piedi qualcosa degno di un titolone, il governo mette a segno un successo.
Non solo: tutto ciò avviene con una precisione e un tempismo così incredibili che in ogni cuore si fa strada una tremenda certezza: Silvio B. porta una sfiga tremenda, ma ha un gran cornetto portafortuna: la sinistra.
Con queste premesse, quello che ci aspetta è un 2004 tremendo. Vediamo perché.
Gennaio, sciopero generale. Cgil, Cisl e Uil portano nuovamente in piazza 10 milioni di lavoratori.
Il ministero degli Interni annuncia larresto del killer del presidente dellEni Enrico Mattei. È Abdik Saluk, libanese di 47 anni, reo confesso.
Siccome Mattei è stato ucciso nel 1962, per alcune fonti della Questura i numeri non coincidono. Daltra parte, per la Questura non coincidono mai neanche quelli degli scioperanti.
Marzo, proposta Fassino. Il leader del Ds propone di devolvere luno per mille per costruire veri centri di accoglienza per gli speranzosi che arrivano eroicamente via mare.
Il ministero degli Interni annuncia larresto del killer della mummia di Oetzi. È Nuccio Cassano, pregiudicato barese di 56 anni.
Lopinione pubblica appare molto scettica sulla veridicità della notizia.
La prima, ovviamente.
Giugno, dichiarazione Prodi. Romano Prodi ammette ufficialmente che sarà il prossimo candidato per il centrosinistra.
Il ministero degli Interni annuncia larresto del mandante dellassassinio di Giulio Cesare. Si tratta di Antonius Toni Formenton, 44 anni, dei Serenissimi di San Marco. Proteste infuocate della Lega.
Settembre, sciopero generale. Cgil, Cisl e Uil portano nuovamente in piazza 10 milioni di lavoratori.
Nello stesso giorno il ministero degli Interni annuncia larresto dei responsabili della strage di San Valentino.
La notizia non fa molto effetto ma, se permettete, neanche il terzo sciopero di fila.
Novembre, rivoluzione Bertinotti. Il leader di Rifondazione fa finalmente qualcosa che fa bene alla sinistra: si dimette.
Il ministero degli Interni chiude col botto le inchieste in corso: a manomettere laereo di Mattei è stato Giulio Cesare, a sua volta assassinato dalla mummia di Oetzi poco prima di essere colpito a morte dalla freccia scoccata da Mattei.
pennarossa.it ©2003
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