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Le parodie: Gattuso confuso dal fuso

La vera vita degli azzurri in ritiro!

31 maggio 2002
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Dallo speciale satirico Immondiali di Pennarossa.it e Trascendentale.org:
istantanee dal ritiro degli azzurri a Sendai

Ancora problemi di fuso orario per gli azzurri nel ritiro di Sendai. Gattuso sta sveglio fino alle 4 di notte e dorme tutto il pomeriggio. Anche Vieri se è per questo, ma per lui è assolutamente normale.

Centomila tifosi giapponesi entusiasti attendono da 12 ore nel piazzale dell’hotel per ricevere un autografo. Grande cortesia degli azzurri, che non ne firmano nessuno ma evitano di sputare sui taccuini.

Disagi a tavola per la comitiva azzurra all’ora di pranzo. Del Piero non riesce a mangiare gli spaghetti con le bacchette e usa la forchetta. Bravissimo Gattuso che ignora decisamente la forchetta e mangia con le mani. Eroico Toldo, che nel tentativo di convincere Trapattoni mangia coi guantoni da portiere.

Inzaghi spiega a Vieri come risolvere i suoi problemi con il fuso orario. “Basta mettere le lancette dell’orologio avanti di otto ore”. Vieri ringrazia e corre in camera.

Dopo pranzo di relax per i nostri campioni. Cannavaro e Nesta fanno pedicure limandosi le unghie dei piedi. Per dar loro una forma umana, Gattuso si lima direttamente i piedi. Tommasi, l’intellettuale del gruppo, si rilassa con La critica della ragion pura di Kant.

Vieri disperato: dopo mezz’ora di tentativi, non riesce ancora a trovare le lancette nel suo Casio G-Shock a cristalli liquidi.

Centomila tifosi giapponesi entusiasti siedono compostamente nei trecento posti attorno al campo di allenamento. Trap fa uscire tutti: “Voglio allenarmi a porte chiuse”.

Serata culturale
a spasso per la città in pullman. Deluso Tommasi, che aveva appena letto Yukio Mishima: “Anche qui poco rispetto per cultura e tradizione”. Deluso anche Di Biagio, che aveva appena visto Pearl Harbour: “Anche qui poca gnocca e manco un samurai”.

Centomila tifosi giapponesi entusiasti attendono il ritorno degli azzurri nell’unica panchina pubblica davanti all’hotel. Trap fa entrare i ragazzi dal retro: “Niente distrazioni”.

Tutti in camera dopo cena, ognuno coi passatempi della sua età. Coco gioca col Nintendo, Doni con la Playstation, Di Livio e Maldini fumano la pipa davanti al camino. Cannavaro preferisce i programmi italiani alla tivù. Tommasi, che ha mal di testa, si rilassa con un dibattito in giapponese sul Glassenperlenspiel di Herman Hesse.

Trap trova un minuscolo pacchetto regalo in camera. Lo apre incuriosito: ne escono centomila tifosi giapponesi entusiasti che gli fanno un meritatissimo culo.


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