pennarossa.it: satira e dintorni |
| . | Pennarossa.it vi regala in anteprima la finale Milan-Juventus. Buona visione. Amici sportivi buonasera e benvenuti davanti alla tivù del signor B. la sola a offrirvi la partita tra la squadra del signor B. e quella del signor M., nel senso di Moggi, che se vi trovaste tra i due su una mongolfiera non avreste dubbi su chi buttare per primo: voi. Sarà un record assoluto per la tivù del signor B., che tra share e auditel si assicurerà incassi da favola per i prossimi dieci anni. La tivù concorrente, la Rai del signor B., farà del suo meglio per difendersi: Braccio di Ferro sulla Rai Due dei leghisti; Maciste contro il Vampiro su Rai Uno e sulla Rai Tre dei comunisti il sempreverde Pretty Woman, ma montato al contrario da Enrico Ghezzi. Nel segno del fair play la vigilia della gara: Con il Real Madrid - ha spiegato lo juventino Moggi - abbiamo dimostrato che la Juve vince anche senza favori arbitrali. Perciò adesso basta: si torna alla normalità. Sarà comunque una festa - ha replicato Galliani - Se vinciamo, la faremo noi. Se perdiamo, la faranno gli operai della Fiat. Nel senso che staranno a casa dal lavoro molto a lungo, e chi ha orecchie per intendere, intenda. Ci avvisano ora che siete in 10 milioni davanti ai teleschermi. Spero che abbiate loccorrente: birra, frittata di cipolle, rutto libero e soprattutto una totale rassegnazione. Indispensabile per sopravvivere alla telecronaca di Pubblicità Per Noi Piccinini. Partiti! Davvero intensi i primi cinque minuti di gioco. Si vede chiaramente un passaggio di Del Piero, poi passano: - quindici spot; - undici inquadrature ai vip in tribuna; - una (ma vale dieci) stramaledetta zoomata di Popi Bonnici sulla luna. Piccinini mitraglia quaranta Attenzione! ottanta Non va! e duecento numero!. Davanti ai teleschermi si riesce già nellimpresa impossibile di provare nostalgia per Giorgio Bubba e Tonino Carino. Fondamentali inquadrature su Lippi che fuma e Ancelotti che mastica nervosamente. Fondamentali spiegazioni di Pelegatti da bordo campo: ci informa che Lippi e Ancelotti appaiono nervosi. Piccinini fa uninnocente citazione al giornale Controcampo, casualmente da lui diretto e di proprietà Mediaset. Improvviso come un avviso di garanzia, arriva il gol della Juve! Lo segna Del Piero, su un rigore concesso per un fallo di Maldini su Trezeguet. A scanso di polemiche, diciamo subito che il fallo è nettissimo: Maldini aggancia di netto il piede di Trezeguet sulla linea. Del centrocampo. Lindispensabile Pelegatti da bordo campo ci avvisa che dopo il gol la panchina bianconera ha festeggiato. Piccinini fa uninnocente chiosa sul fatto che domani, su Controcampo, saranno dedicate 120 pagine al presunto fallo da rigore. Inquadratura in tribuna vip: Berlusconi protesta vibratamente. Trenta secondi dopo, il ministro alleconomia Tremonti annuncia il taglio dei contributi statali alla Fiat. Rabbiosa reazione del Milan che si getta in avanti confidando nel suo attacco micidiale. Buffon, preoccupatissimo, racconta ai fotografi quella di Pierino che va al Colosseo. La gara si anima. Piccinini, ormai caldo, si lancia in profondi concetti: Attenzione, Numero! Numero, Non va! Attenzione, Non va!. Tenta anche un Attenzione, Numero, Non va! ma viene subito cazziato dalla regia: è un concetto troppo complesso per lo spettatore medio italiano. Per ripicca, ripiega su una casuale dissertazione di diciotto minuti sul giornale Controcampo da domani in edicola. Ancelotti le tenta tutte per risolvere il problema del suo evanescente attacco: cambia Inzaghi e Rui Costa con Pirlo e Shevchenko, poi Pirlo e Shevchenko con Tomasson e Rivaldo, poi Tomasson e Rivaldo con Gullit e Van Basten ma qui purtroppo larbitro se ne accorge e li caccia con ignominia. Inquadratura in tribuna vip: disappunto di Berlusconi. Trenta secondi dopo, il sottosegretario con delega allo sport Pescante annuncia una riforma che permette agli ex di giocare quando vogliono. I fotografi raccontano a Buffon quella del tipo che riconosceva il menu annusando le posate. Buffon non ride, concentratissimo. Piccinini spiega che per raccogliere le uova, lucidare i vetri, fare barchette e cappellini da muratore niente è meglio del giornale Controcampo, da domani in tutte le edicole. Inquadratura su Buffon che ride di gusto: adesso lha capita. Scontro tra titani in mezzo al campo. Davids e Gattuso si contendono un pallone. Gattuso entra a tacchetti sguainati. Davis si difende con un calcio volante. Gattuso lo morde a una coscia. Davids lo accoltella alla schiena. Gattuso estrae una mitraglietta Uzi dal parastinco. Davids un lanciafiamme. Finalmente scopriamo perché porta gli occhiali da saldatore. Lindispensabile Pelegatti da bordo campo ci avvisa che in seguito alla rissa le panchine appaiono nervose. Larbitro fischia la fine del tempo. Lindispensabile Pelegatti a bordo campo ci avvisa che in seguito alla decisione dellarbitro le panchine appaiono vuote. Piccinini spiega che il giornale Controcampo ha anche poteri afrodisiaci, dietetici e omeopatici. Ripresa. Il Milan tenta il tutto per tutto: tre punte, quattro mezzepunte, due ali, un motor, bella la vita dellaviator. Inquadratura in tribuna Vip: Berlusconi non apprezza la scelta di schierare Brocchi. Trenta secondi dopo, il ministro alla Difesa Martino ordina al caporale Brocchi limmediata partenza con il contingente italiano per lAfghanistan. La gara si trascina stancamente. Piccinini ne approfitta per lanciare 120 spot. Popi Bonnici, dopo la luna, inquadra Marte, Venere, Saturno e Giove. Lunica inquadratura sul campo è per Lippi che fuma il sigaro. Non lo dirà anche stavolta, implorano con terrore milioni di italiani davanti alla tivù. Sì invece: per la settecentesima volta, Piccinini ci ricorda che il fumo nuoce gravemente alle nostre prestazioni sportive. pennarossa.it ©2003 Invia questo pezzo a un amico (o a un nemico)
Non lasciarci soli. Scrivi qui il tuo commento. Alla home di Pennarossa PennarossaPrimizie è il servizio che senza rompere l'anima (massimo una volta alla settimana) ti avvisa per e-mail delle novità nel sito. Resta inteso che la tua mail non sarà divulgata a nessuno, neanche sotto tortura. |