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La nostra fama ha superato ogni aspettativa: tracima dal web e si riversa sulla carta stampata, dove le nostre gesta vengono cantate a fianco di quelle di Baggio e Del Piero. Ecco come Ognisport, inserto sportivo del Gazzettino che esce il lunedì, ci ha raccontati all'operoso mondo Triveneto. Il servizio è di Davide Golin, che ci ha scovati su internet cercando voli last minute per l'America (ha la morosa a Nuova York).
Storia e leggenda degli Amatori Settecà
Cosa avete fatto lultima partita?
Perso 3-0 dopo essere stati lungamente in vantaggio.
Quandè la prox che giocate in casa?
Sabato 21 alle 13 a causa di una concomitanza. Ritrovo in spogliatoio a mezzogiorno. Quelli che segnano il campo, poveretti, si trovano praticamente allora di colazione.
Quanti anni ha il narratore delle gesta del Settecà? E cosa fa?
Vado per I 39, tremenda età per I calciatori amatoriali. Non so perché, ma i quarantenni del grande calcio (vedi Zoff, Viercowood...) sono considerati degli eroi mentre noi dilettanti della stessa età dei debosciati perdigiorno.
Il mio lavoro: ho cominciato scrivendo per Nuova Vicenza settimanale e proseguito con il Giornale di Vicenza. Ho smesso quando ho scoperto che i giornalisti sono la categoria professionale con il più alto indice di divorzi. Rischio già abbastanza a causa del calcio dilettante! Lavoro da sette anni in pubblicità, ma da un paio di mesi sono tornato al primo amore: mi hanno chiamato (pazzi) a dirigere il settimanale Vicenza Abc. Prima uscita a metà marzo. Speriamo non sia un uscita alla Franzon, il nostro portiere.
Come è nata l'idea del sito ma soprattutto del blog sull'amatori settecà?
Il sito pennarossa.it è unidea di Alberto Graziani, geniale autore vicentino già in forza al settimanale Cuore. Il blog sugli Amatori è nato per caso: un regalo alla squadra durante una stagione travagliata. Andavamo così male che ho scritto, in segreto, tutte le cronache delle partite, di settimana in settimana. A fine campionato le ho rilegate e distribuite tra tutti.
Un insuccesso totale. Nel calcio dilettante pochi apprezzano lironia: la stragranda maggioranza sa a malapena leggere. Per fortuna che il libretto è finito in mano a persone che non ci conoscevano nemmeno e che, con mia grande sorpresa, si sono divertite moltissimo.
Trasferire tutto nel sito è stato naturale. Oggi abbiamo un fan club in Emilia, alcuni appassionati dagli Stati Uniti e clamoroso - un nutrito pubblico femminile. A parte mia moglie, che non ha mai letto nemmeno una cronaca.
Che ne pensano i tuoi compagni di squadra di quello che stai facendo?
I calciatori dilettanti sono gente strana: cè chi non ha mai usato internet, chi non legge nemmeno i giornali e perfino chi ha votato Berlusconi. Daltro canto ho smesso di stupirmi: un giorno sono arrivato al campo trionfante con la notizia che tra I nostri lettori si era aggiunto Vittorio Zucconi. Tre quarti mi hanno chiesto chi è.
Sono particolarmente affascinato dai problemi riguardanti il look della squadra e le varie traversie sulle divise più o meno spaiate
qual è attualmente la divisa attuale dell'amatori settecà (per quello che può durare)?
La divisa è nero-beccamorto con bordini verde-bile, figlia della orrenda moda lanciata dai professionisti qualche anno fa. Sono divise larghe e ariose, che I professionisti, solidi e muscolosi, indossano con stile. Noi dilettanti, con le nostre gambette come sedani e braccia come ramoscelli dulivo, un po meno. È l'unico caso in cui è giusto rimpiangere la moda degli anni Settanta.
Oggi tremo allidea delle prossime novità. A cominciare dalla calzamaglia aderente proposta dal Camerun.
Secondo me il campionato dell'amatori satrebbe una storia perfetta per ricavarci un film tipo quelli inglesi "popolari" sull'esempio del Ken Loach più leggero o di Full Monthy, insomma una commedia sociale che in Inghilterra ha sempre avuto un suo perchè ma qui in Italia non esiste o quasi. Che ne pensi? Sto delirando? E in ogni caso non pensi nei tuoi sogni a una ipotetica traduzione cinematografica delle imprese dell'amatori? (secondo me sarebbe un successone.... magari con una storiella sentimentale d'obbligo....)
Buona idea. A parte la storiella sentimentale, che proprio non si sposa con noi calciatori amatoriali: noi per una partita contro la Marrapollese rinunceremmo a un week end con la Zeta Jones.
Dimmi una ragione buona per smettere col calcio amatoriale e una buona invece per continuare...
Ragione per smettere: staccare dopo una dura settimana di lavoro puta caso fai il dentista - e trovarsi a trascinare vanamente i propri 40 anni dietro a Bertellini, un odioso ventenne che ti scherza per novanta minuti e ti segna tre gol.
Ragione per continuare: ricominciare la settimana e scoprire che il primo cliente della giornata è Bertellini.
Tu sei un "cantore" a tuo modo del calcio amatoriale. E del calcio
professionistico cosa ne pensi?
Sono semplicemente un po più bravi di noi, ma hanno tutte le fortune. Per cominciare, risparmiano sulle scarpe: a 6 tacchetti per i campi pesanti, a 13 per quelli asciutti. Volete mettere con i dilettanti, messi davanti a terreni che variano tra desertici, argillosi, paludosi, ortolani, gibbosi, montani, fognari, rocciosi, sassosi? Neppure con settanta paia su misura si potrebbe risolvere il dilemma.
Di sicuro da noi non ci sono facce tristi: uno come Vieri verrebbe cacciato a calci nel culo. Qui tutti sono contenti. I titolari perché giocano; le riserve perché godono vedendo gli altri perdere. E senza neanche bisogno di fingere.
Cosa si prova a essere così alti in classifica dopo tanti campionati da "peggiori del mondo"? (Puoi rispondermi anche col più trito calcistichese, va benissimo..... :-)
Restiamo con I piedi per terra. Il campionato è ancora lungo. Ogni sfida è una battaglia. Siamo solo agli inizi. Noi pensiamo a salvarci.
A parte gli scherzi: godiamo tutti come dei matti. Tutti a parte me: squadra che vince infatti, non fa ridere nessuno. Mi verrebbe voglia di mollare tutto, ma devo prima concludere una grande inchiesta giornalistica: la mappa delle docce killer dei campi comunali e parrocchiali. Sono quelle orrende macchine da tortura progettate con una singolare caratteristica: giri la manopola di mezzo grado a sinistra ed esce acqua a sessanta gradi sotto zero. La giri di mezzo grado a destra ed esce puro vapore a seicento gradi tipo locomotiva depoca. A causa loro abbiamo perso decine di promettenti amici. Certi crimini non possono più stare impuniti.
pennarossa.it©2004
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