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Dopo il successo de primo carteggio segreto tra Berlusconi e Bush sulla guerra in Iraq, ecco un nuovo capitolo della corrispondenza tra i due leader!
Caro B.,
ti scrivo per informarti che secondo i nostri efficientissimi servizi segreti anche il tuo Paese è nel mirino dei terroristi.
Ti invito perciò a prendere provvedimenti immediati (a cominciare dalla chiusura dei teatri) e soprattutto a confermare la tua collaborazione sul nostro prossimo intervento armato.
Tuo B.
Caro B.,
ti ringrazio per linformazione ma ho già sistemato tutto. Come saprai, in questi giorni va in scena unopera sulla giustizia in cui DellUtri si paragona a Socrate. Non serve chiudere i teatri: gli spettatori fuggono prima ancora di entrare!
Tuo B.
Caro B.,
sorry ma non capisco. Chi è questo DellUtri? E soprattutto, chi è Socrate? Spiegati meglio, che quando non capisco divento nervoso. E siccome sto mangiando noccioline davanti alla tivù, non vorrei che finisse come quella volta. Rispondi alle mie domande! Sei pronto per lintervento in I.? Non farai mica come lamico P., che a furia di tirar la corda... A buon intenditor poche parole.
Tuo B.
Caro B.,
non ti adirare: Marcello è un amico mio; Socrate non so, credo un ex calciatore brasiliano. Per quanto riguarda P. devi capirlo: come me, viene da un paese comunista, non ha la libertà dazione che hai tu. Ma non preoccuparti fortunello, ci parlo io! Da Ferrara a Liguori, ho convinto dozzine di ex comunisti ancor più incazzati, figurati una mezza tacca come P.
Tuo B.
Caro B.
Mi sorge un dubbio. Che B. sei? Io cercavo il B. premier dI., non il B. premier dI. Cioè, voglio dire... Maledetta la Cia e la sua mania di farmi parlare in codice! Cercavo il B. serio, non quella specie di Zelig che (Coff! Coff!) ...ecco, lo sapevo, le noccioline... Dannaz... (Coff! Coff!) Aiuto! Aiuto! (Coff! Cough! Argh!)
Tuo (Coff!) B.
Caro B.,
intuisco da questa tua che sei momentaneamente fuori uso. Ma non preoccuparti, sistemo tutto io. Da questo momento prendo il tuo posto. Ho già pronte un po di cosucce interessanti: il contratto con gli americani, il ponte sullo stretto tra New York e Los Angeles e soprattutto un bel Decret Cyram, che non si sa mai. Ma soprattutto, addio terrorismo: se in Italia siamo riusciti a convivere con i terribili nipotini di Al Capone, figurati se non ce la faremo con i figli di Al Quaeda. Forza Usa e viva la libertà! La mia, ovviamente.
Tuo B.
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