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Scuola di giornalismo: il nemico alle porte

30 agosto 2002
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Contenuti:
destra 33%
sinistra 33%
centro 33%
umorismo 1%

Tutti d’accordo sul fatto che la sinistra ha perso le elezioni per aver basato la sua strategia contro Berlusconi (“demonizzazione dell’avversario”, come si usa dire). Parlando continuamente di Lui, Lui, Lui, invece che di (qualche esempio a caso) ambiente, famiglia, sport, la sinistra ha dato più forza e credibilità al suo avversario.

Ma se è davvero così, la destra oggi sta facendo lo stesso errore. Basta una scorsa al quotidiano portavoce della stessa, il Giornale. Mercoledì 14 agosto (guai a sottovalutare i giornali ad agosto: sono i più letti), il quotidiano di Berlusconi Brother offriva ai suoi lettori:
- pezzo di apertura: “Così Cofferati si moltiplica la pensione”, decima puntata della biografia del leader sindacale;
- pezzo di fondo: “Quella tassa autoritaria”, firmato Giorgio Bocca(!). E non era un errore ma un pezzo originale del fustigatore della destra, che il Giornale è andato a scovare da un vecchio libro;
- pezzo di spalla: “Repubblica: le democratiche sentenze del quotidiano del procuratore”, fondo firmato da Luigi Amicone, un Giorgio Bocca della destra senza lo chiarezza genuina dell’originale;
- economia e politica: “ A sinistra sempre più dubbi sui paletti Ue”;
- giustizia e politica: “Io, amico di Falcone, voglio criticare i giudici”, intervista all’ex giudice Di Lello di Rifondazione Comunista;
- commenti: “Giovanna Melandri, la maestrina che bacchetta i DS”;
- borsa: “Brilla Fiat, giù l’Espresso”.

In pratica, una rassegna stampa su quanto pensa, crede, dice la sinistra. Alla quale conviene stare zitta e buona: visto che quando apre bocca fa soprattutto guai, lasci fare alla destra. Di questo passo si batterà da sola.


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