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Ho visto cose che voi umani: a est e a sud della Lega Nord

Da un sondaggio della Padania.com le vere anime del celodurismo

12 dicembre 2002
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Contenuti:
miti 30%
riti 50%
ritriti 20%

Il sito lapadania.com pubblica i risultati di un sondaggio tra i lettori che votano i migliori politici, amministratori, artisti, commercianti (e così via) di ogni tempo.
Eccovi i risultati, senza o quasi commenti. Per capire qualcosa di più della Lega, o per capirci sempre meno.

Sezione spettacolo. Bossi stravince (3696 preferenze) contro le misere 443 di Berlusconi, che è appena sopra a Enzo Tortora (336).

Sport. Berlusconi straccia Bartali (chissà cosa direbbe il povero Brera), mentre Bossi batte Gustavo Thoeni: forse scia meglio e non lo abbiamo mai saputo. Consolante il fatto che Primo Carnera è più amato dai leghisti di Pippo Inzaghi.

Politici. Umberto Bossi (8660) fa il vuoto: arrancano Calderoli (2738), Castelli (2141), Giorgetti (2133). Si difendono bene Tremonti (1771) e l’ex mafioso di Arcore (1768), davanti a disinfestator Borghezio (1695). Il resto è poca cosa: il povero Fini Gianfranco (22) si fa battere perfino dal suo passato rinnegato: Mussolini Benito (61).

Religione. Papa Luciani (2695) riesce a battere Bossi, ottimamente piazzato nonostante alcune recenti dichiarazioni non proprio episcopali. Gianni Badget Bozzo, vi piaccia o meno, mette in fila San Giovanni Bosco, cinque papi, missionari e fondazioni varie.

Professioni. Il chirurgo Gianni Ravasi (1601) sta davanti all’avvocato Brigandì (1521): anche nella Lega gli avvocati paiono fondamentali. Buon terzo ancora Silvio B. (910). Qui Bossi neanche compare. Perfino i suoi hanno capito che non ha mai lavorato in vita sua?

Scuola. L’istituto Bosina di Varese (5026), modello di scuola leghista (lingue straniere e internet tra le materie, ma anche dialetto e tradizioni locali) surclassa la Moratti (2174). Solo 99 voti ai “Professori e maestri non comunisti”. L’egemonia della sinistra proto-marxista è davvero dura da sradicare.

Economia. Solo sul filo di lana Giancarlo Pagliarini batte Tremonti (3747 contro 3728). Buon terzo ancora lui, Silvio (3508). Poi è il festival dell’imprenditoria triveneta: Del Vecchio, Luxottica, Campedelli (Paluani e Chievo), Biraghi formaggi, Rana tortelli. Anche qua, nessuna traccia di Bossi.

Volontariato. Il senatore leghista Fiorello Provera (2756) batte Alfredo Pollini (2310), già presidente della Guardia Nazionale Padana, a sua volta davanti alle Camicie Verdi (466). Che per volontariato intendano l’arruolamento?
Ma è anche vero che Gino Strada (110) sta davanti a Madre Teresa, ai Militanti Verdi, all’Associazione Donne Padane e alla Croce Rossa.

Padanità. Bossi stravince (3331) e mette in fila Calderoli, Castelli, Maroni. Staccati Miglio, Borghezio, Gentilini, Speroni, Boso. Gianni Brera batte le camicie verdi e di Silvio B. nemmeno una traccia. Ecco cosa ancora gli manca per diventare il vero capo della Lega: una camicia verde e un’ampolla sul Po.

Scienze. Il professor Luigi Di Bella batte tutti (1935), Alessandro Volta è buon secondo e al terzo posto si piazza alla grande Umberto Veronesi (1205), che pure è stato ministro della sanità con l’Ulivo. Umiliato il povero Sirchia (657).

Letteratura. Ettore Albertone (1957), già professore universitario e assessore alle culture, identità e autonomie della Lombardia è il solo che sta davanti a Gianni Brera (1663). Quarto posto per Alessandro Manzoni e clamoroso sesto posto per Gianfranco Miglio (1243) che probabilmente scrive meglio di (elenco alla lettera): Cattaneo Carlo, Dante Alighieri, Pavese Cesare, Fallaci Oriana, Rigoni Stern Mario, Guareschi Giovanni, Foscolo Ugo, Goldoni Carlo, Buzzati Dino, tutti sopra i cento voti. De Amicis Edmondo, Pellico Silvio e Alfieri Vittorio stanno sotto, con Bonelli (Tex), Benni Stefano (!) e Nietzsche. Poi dice che i leghisti non leggono.

Arti e mestieri. Vittoria clamorosa per le casalinghe padane (852) che stracciano gli Autisti Lega Nord (636) e Destri Franco termoelettronica (491). Seguono artigiani, incisori, magutt bergamaschi, restauratori, Vissani cuoco, servizi taxi, orafi, vetrai di Murano. Tutti maschi, beninteso: le donne a casa, a far da mangiare.
Ottima performance degli infermieri, che alla faccia di chi li considera un mestiere per disoccupati, battono falegnami, mobilieri, ceramisti, litotipografi, Malgari padani e perfino meccanici e tecnici della Ferrari.

Arte. Vittoria di Angiola Tremonti (2532), pittrice, eccezionalmente donna e casualmente sorella di celebre ministro. Secondo Giuseppe Verdi, che purtroppo non aveva fratelli potenti, e ottima terza l’Orchestra padana Rojatti (1851). Indietro la Fondazione Ferrero ( 681), Leonardo da Vinci (598), Caravaggio (536), Palladio (531), Ligabue (441). Sgarbi sta sopra a Tiziano, Canova, Giotto, Stradivari, Olmi, Tintoretto, Paganini.

Amministratori. Giancarlo Gentilini (4857) massacra tutti, ma Gabriele Albertini (56) si fa da tutti massacrare, giacché ha davanti almeno cinquanta amministratori, da governatori a uscieri. Che dite, forse è un po’ troppo indipendente?

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