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Trash test: non pestatemi il Calisto

la corrispondenza segreta tra Tanzi senior e junior

12 gennaio 2004
. 16 ottobre 1990

Gentile bambino mio,
con gioia ti metto al corrente dei successi di questa azienda che un domani sarà anche tua.
Grazie alle nuove acquisizioni siamo ormai leader nazionali del comparto latte. Oggi spendiamo 1500 lire per ogni litro prodotto: rivendendolo a duemila, guadagniamo 500 lire nette. Moltiplica per cinque milioni di litri al giorno e avrai di che rallegrarti.
Questi risultati ci permettono inoltre di diversificare gli investimenti. Abbiamo creato nuovi marchi, da Parmatour per i viaggi a Parmacotto per i gonzi e le cose vanno a gonfie vele.
Solo la mamma appare preoccupata: dice che sto facendo il passo più lungo della gamba. Ma io mi sento tranquillo, perché seguo i consigli di un imprenditore amico, secondo il quale basta comprare una squadra di calcio per farsi amare da tutti. Per questo faremo grandi cose con il Parma. Per cominciare ho preso Pin, Grun e Brolin. Pare che siano fortissimi: te ne darò la conferma appena avrò imparato a distinguerli tra loro.
A presto,
tuo paparino.



8 marzo 1994

Gentile ragazzo mio,
voglio renderti partecipe dei nostri brillanti risultati.
Grazie a una politica di supersconti abbiamo letteralmente sbaragliato la concorrenza. Spendiamo ancora 1500 lire per ogni litro di latte, ma lo vendiamo a 1700: d’altro canto oggi produciamo dodici milioni di litri al giorno!
La diversificazione dei marchi ci vede protagonisti dappertutto: nel settore farmaceutico (Parmalati), nelle armi leggere (Parmaletale), nelle pompe funebri (Parmalut).
Purtroppo mamma è sempre più fastidiosa: dice che se vado avanti così finisco male. Ma l’imprenditore amico mi ha garantito che non c’è problema che non si risolva con un buon commercialista. Ne ho assunti trentasette: dovrebbero bastare.
E veniamo al Parma: per sfondare anche nel mercato sudamericano abbiamo preso il brasiliano Taffarel e il colombiano Asprilla. I miei collaboratori mi hanno convinto che sono fortissimi: te ne darò conferma non appena saremo riusciti a convincere anche loro.
A presto,
tuo papi.



16 novembre 1998

Gentile ometto mio,
ora sei abbastanza grande per diventare anche tu protagonista in questa nostra avventura.
Una leggera crisi del settore ci ha obbligato ad abbassare ancora il prezzo del latte: ci costa sempre 1500 lire al litro ma lo vendiamo a 1600. In compenso ne produciamo quaranta milioni di litri al giorno! Se poi tua madre smettesse di farmi notare che i consumatori sono solo dieci milioni, sarebbe il massimo. Come dice il mio amico imprenditore, non è con il disfattismo che si risolvono i problemi.
Il Parma, di cui ti offro la presidenza, è ormai all’altezza delle migliori squadre del mondo: abbiamo preso Buffon, Crespo, Nesta, Cannavaro, Adriano… Sono davvero decisivi. Te ne darò conferma appena avrò capito per cosa.
A presto,
tuo padre.



15 dicembre 2003

Gentile Socio,
questa mia affinché tu ti faccia carico delle tue responsabilità. L’azienda va benissimo, come dimostrano queste certificazioni firmate dalle prestigiose Banca d’America, Popolare di Atlantide e Unicredito di Giove.
Non solo: grazie a sofisticate tecnologie oggi produciamo un litro di latte a 1200 lire e lo vendiamo a sole 1000 lire! Nessuno era arrivato a tanto, non capisco perché in borsa comincino a guardarmi con sospetto.
Purtroppo attorno a me si sta facendo il vuoto. L’imprenditore amico, dopo avermi regalato dozzine di consigli, oggi fa finta di non conoscermi. Fazio, dopo avermi regalato dozzine di banchieri, fa lo stesso: "Tanzi chi?" risponde ogni volta che lo chiamo al telefono.
Anche mamma mi ha lasciato: è scappata in Guatemala con trentuno dei miei commercialisti. Per fortuna mi ha lasciato Tonna, il più fidato.
E veniamo al tuo Parma. Come sai, c’è un problemino di liquidità, ma contiamo di cavarcela con poche cessioni: otto giocatori, due massaggiatori e l’intera tribuna centrale dovrebbero bastare.
In caso contrario, segui pure la regola numero uno del mondo della politica e degli affari: pesta pure il Calisto, ovvero dai tutta la colpa a me. Paparino non se la prende. Vedi, il capro espiatorio non è poi un brutto ruolo: con tutti i banditi che se la caveranno grazie a me, una cosa è certa. Mi farò molti più amici di quelli che avevo prima.
Tuo,
papà.

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