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Trash test: scemo più scemo

Altro che polemiche: bossi e Pisanu lavorano d'amore e d'accordo

27 giugno 2003
. Pennarossa.it vi offre la corrispondenza segreta tra Umberto Bossi e Beppe Pisanu

Caro Umberto,
complimenti per la bella sparata contro la politica dei Governo sui clandestini. Hai conquistato le copertine di giornali e tigì, come da contratto. Noi ci siamo offesi e scandalizzati - come da contratto - conquistando a nostra volta copertine, editoriali e terze pagine. Silvio è molto contento: finché si parla di queste cazzate, nessuno rompe su processi, lodi salvaladri, buchi della sanità e tutti i fastidiosi effetti collaterali del nostro buongoverno. Urge però una nuova polemica: confido nelle tue sempre brillanti idee.
Beppe

Amico Beppe,
ti ringrazio per le belle parole. Ho giust’appunto preparato una nuova polemica creativa: paragonare Don Ciotti a Hannibal Lecter. Secondo un’indagine segreta Lega Nord-Libero, provocherà non meno di 140 editoriali su Don Ciotti (tutti riciclati e uno solo nuovo, ma di 700 cartelle, firmato Paolo Mieli e dal titolo “Don Ciotti: un cannibale, ma di idee”) e 250 su Hannibal Lecter, con pubblicità incorporata per il suo ultimo film, distribuzione Medusa. Geniale no? Attendo il tuo via.
Umberto

Caro Umberto,
purtroppo da un studio segreto Cdl-Costanzo Show risulta che questa polemica manterrà alto l’interesse del Paese per non più di 36 ore. Abbiamo bisogno di almeno una settimana di forti emozioni, trasmissioni, erezioni, intuizioni, ovazioni e indignazioni. Serve qualcosa di meglio. So che puoi farcela. Resto in fiduciosa attesa.
Beppe

Beppin Beppone,
mantenere alto l’interesse italiano per una settimana intera è un’impresa quasi disperata. Che ne dici di una polemica violenta sul fatto che nel nostro campionato giocherà il figlio di un dittatore arabo multimiliardario? Borghezio già scalpita. A presto.
Umberto

Ingenuo Umberto,
a parte il fatto che l’arabo multimiliardario oggi fa parte degli amici ed è quindi un illuminato statista e non un volgare dittatore, uno studio Forza Italia-Controcampo ci segnala che gli italiani s’indigneranno solo davanti al primo stop sbagliato. Per il resto sono abituati a tutto, dal fratello di Maradona al figlio di Moggi. Datti da fare o la crisi si apre per davvero.
Beppe

Incontentabile e fastidioso alleato,
non resta dunque che l’arma finale: minaccerò una bella crisi di governo! Tra l’altro mi basta scegliere a caso tra novecento ottimi motivi. PS: abbassa i toni, che mi stanno girando i turgidi marroni.
Umberto

Zotico e ignorante alleato,
non vorrei sembrarti scortese ma sarebbe la trentaseiesima volta in un mese: secondo uno studio FI-Quark, gli italiani sono ormai più sensibili alle tecniche amorose dell’ornitorinco australiano. Ti diamo un’ultima possibilità e poi ti scateniamo contro le nostre 7 reti e i 36 giornali. Vediamo come te la cavi con la tua Padania del cazzo.
Beppe

Infame Beppe,
ma si può sapere che c’è di così importante da tenere nascosto? E da quale studio segreto viene fuori?
Umberto

Umberto,
ma quale studio segreto! Il problema è sotto gli occhi di tutti. Ci aspetta un’estate con migliaia di morti sulle strade, centinaia di chilometri di ingorghi, anziani uccisi dal caldo e dalla solitudine, tonnellate di pesci agonizzanti nei fiumi malati, livelli di inquinamento che neanche a Città del Messico, una siccità che neanche nella luna e temperature che neanche su Marte, cui seguiranno tempeste, grandinate, tifoni, alluvioni, smottamenti, valanghe e frane. Capisci adesso, maledetto testone?
Beppe

Scioccone di un Beppone,
ma allora non c’è niente di cui preoccuparsi! Secondo un sondaggio segretissimo Casa delle libertà-Casa del liscio, di tutto ciò che hai scritto non importa una cazzo a nessuno. Te lo dico io, che vivo in mezzo a un popolo più preoccupato dall’invasione di 300 clandestini che da quella di 300 milioni di capannoni industriali, furgoni padronali, camion spaziali e fuoristrada nucleari. Credi a me, è sufficiente portare pazienza fino a metà agosto, quando tornerà il campionato: tutti a sbraitare contro gli arbitri e viva la normalità. E adesso non ci scocciare, che siamo già nei casini col sacro rito dell’ampolla sul Po: tre giorni che camminiamo e non troviamo un filo d’acqua. Pare sia colpa degli immigrati, maledetti, che ce la bevono tutta per farci dispetto.
Umberto

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