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Fantozzi al tempo del blazer: i mostruosi yesmon

la saga dei mostriciattoli che dominano il management italiano: seconda puntata

9 febbraio 2004
qui la prima puntata
. Dal libro bianco di Milena Debenedetti sulle grandi e moderne aziende italiane.

• Continua la rassegna del pokemanager. Dopo i politikamon, gli esemplari più in vista ed eclatanti, ecco le specie più diffuse a tutti i livelli della manaevoluzione: il tessuto connettivo della classe dirigente medio-bassa.

Yesmon
La specie tipica di coloro che hanno fatto un minimo di carriera più per ossequio incondizionato al capo e ai dettami aziendali, che per meriti propri. Popolazione numerosa e ramificata, ha diverse peculiarità evolutive sviluppate nel tempo: per esempio può essere perfettamente trasparente, fino all'invisibilità se occorre, soprattutto quando i dipendenti lo cercano per avere direttive, o peggio, spiegazioni sulle ultime nefandezze aziendali. Manca totalmente di qualsiasi autonomia, senso critico e capacità di giudizio, è incapace di prendere una qualsiasi decisione ( ma del resto questo è un tratto di tutte le specie di pokemanager di maggior successo evolutivo). In più si manaevolve in specie che sono sempre meno autonome, sempre più trasparenti e prive di personalità, sempre più stupide e acritiche. Infatti ogni generazione tende a clonare i successori a propria immagine e somiglianza, ma li vuole sempre un gradino peggiori, per evitare sorprese. A volte dentro di sé lo yesmon un po' decotto cova una blanda insoddisfazione esistenziale, o più spesso la sviluppa in tarda età, sfogandosi solo con brontolii acidini e sussurrati all'indirizzo dell'azienda, concernenti di solito meschinerie di stipendio o di ufficio. Questo è il massimo di ribellione che riesce a concedersi. Ma c'è chi può fare peggio. E' il:

Donabbondimon
Yesmon in versione pavida, colui che ha paura della propria ombra. Il suo ossequio e il suo allineamento non gli bastano per evitare minacce continue alla sua posizione e al suo lavoro, e persino aperta derisione. In riunione si lascia mettere sotto da tutti gli altri capi, che allo stesso modo infieriscono sui suoi sottoposti senza che lui intervenga a difenderli. Anzi, cercherà sempre di convincerli che e' comunque colpa loro, esortandoli a essere "al di sopra di ogni sospetto" , cosa che non si sa bene cosa voglia dire e probabilmente non lo sa neppure lui. Del resto, se lo sapesse non avrebbe sempre paura di tutto. Se non è a rischio estinzione e continua a prosperare, è solo perché in azienda qualche capro espiatorio a disposizione fa sempre comodo. Soprattutto per il suo predatore designato, il:

Ringhiomon
E' un carrierista aggressivo sbraitone stile talk show (stile?) Pupillo ideale di Vespa e Ferrara, in realta' esisteva molto prima. Infatti è dai rampanti '80 che qualche illuminato pioniere si è accorto che la miglior difesa è l'attacco, specie quando si e' in torto marcio. Da allora questa regola ha fatto scuola. Nessun altro yesmon osa contraddire, e l'alto digimanagement osserva compiaciuto. Questa specie è attiva e vivace, di solito giovane: infatti tende a manaevolversi rapidamente in forzitalimon o simili, e si contano solo pochi irriducibili sopravvissuti di mezza tacca. Il suo punto debole è l'aspetto: non sa cosa siano il look, la forma fisica, il cambio quotidiano dei calzini. Ha sempre la forfora, è grossolano e manca di sottigliezza. Essendo infatti abituato a maneggiare la clava, si smarrisce quando si tratta di tirare di fioretto. Va educato e ripulito un po' prima di passare a forme successive.

Ci sono poi alcune specie di yesmon di successo che al contrario hanno raggiunto alti livelli di specializzazione evolutiva per adattarsi all'ambiente.

Viscimon
Untuoso e mellifluo, un perfetto ipocrita, e' di solito una mana-evoluzione del diccimon. Regola d'oro, mai dargli le spalle. Mai fidarsi. Più e' gentile, più vi sta fregando. Più appare aperto e sincero, e più sta contando balle. A volte il suo aspetto può ingannare, può apparire innocuo, conciliante, dimesso, un buon padre di famiglia. Può sembrare comprensivo e ragionevole. Ma ha sempre un che di prelatizio che tradisce il suo vero essere, e che chiunque abbia frequentato oratori da ragazzino sa riconoscere. Inutile tentare di ragionarci, di essere corretti. O peggio, sperare che per una volta sia sincero. L'unica è spaventarlo, aggredirlo apertamente ( è pur sempre un yesmon), o meglio ancora, ricorrere, con il sorriso sulle labbra e con molti giri di parole, ai peggiori ricatti e minacce di stampo mafioso. Allora vi rispetterà e non vi darà più fastidi.


Maneggimon
Perfetto per il cabotaggio aziendale, dedito all'intrallazzo diffuso, sa sempre tutto delle persone e dei progetti, ha le mani in pasta dappertutto, ma non condivide con nessuno le sue informazioni, e meno che mai le usa per scopi lavorativi. E' un osso duro, un marine, un pitbull, non molla mai la presa e sfugge a qualsiasi siluramento o epurazione. Per quante nefandezze compia, per quanti nemici abbia, non c'è verso di farlo fuori. Al massimo pagheranno per lui i sottoposti, tanto è propenso a lasciarli al loro destino senza ombra di rimorsi.


Sonnecchimon
E' li' non si sa per quali meriti o doti, non si prende impegni, non agisce, lascia correre, si attiene al ruolo (se ce l'ha) e basta. Comunque se la cava sempre. Suo sogno: perdersi in un ufficio dimenticato della direzione, con efficiente segretaria annessa, senza che nessuno si ricordi più chi e' e cosa fa o dovrebbe fare. I suoi malcapitati sottoposti, se ne ha, pagano anche per lui le conseguenze della sua inazione, nei tempi buoni non conoscono mai aumenti o passaggi, nelle crisi oscillano fra il ruolo di fantasmi e di sepolti vivi, fino a divenire dei veri e propri paria, dei lebbrosi aziendali, carne per la prossima ristrutturazione.

Milena Debenedetti

pennarossa.it ©2004

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