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Trash test: Social Forum a Firenze, aveva ragione la destra!

Cronaca di una farsa annunciata

8 novembre 2002
.

Avevano ragione loro: il social Forum di Firenze è stato un secondo G8, una Genova bis, un’invasione barbarica e una fucina di terrorismo. Ecco la cronaca dei primi, lunghissimi, giorni. Con una premessa: metà notizie sono completamente inventate. Ma l’altra metà, ahinoi, sono assolutamente vere.

Mercoledì 6 novembre

Ore 9
Sessanta giovani sovversivi
in arrivo da nord capeggiati da un’estremista donna sono intercettati nei pressi di Prato dal quarto reggimento Celere “Oriana Fallaci”. Catturati, legati e torturati, vengono incriminati per banda armata. Inequivocabili le prove: all’interno degli zainetti si riscontrano numerose fotografie del David di Michelangelo, obiettivo da distruggere.

Ore 11
Il preside della scuola media
Gazzelli di Ferrara denuncia la scomparsa dell’intera scolaresca, in gita a Firenze con l’insegnante di storia dell’arte.

Ore 13
Il brigadiere Gianfranco Paternò
lancia un disperato Sos: tre facinorosi armati di chiavi inglesi cercano di deturpare un prezioso monumento in piazza del Ducato.

Ore 13,15
Tre operai
dell’azienda di servizi fiorentina malmenano un carabiniere che cerca di impedire la regolare manutenzione di una vecchia fontana che perde in piazza del Ducato.

Ore 15
Emilio Fede
, parlando del raduno, usa per la trentesima volta le immagini dei disordini di Genova come sfondo.

Ore 17
Comunicato del ministro Martino
: c’erano almeno cento posti migliori di Firenze per fare il raduno.

Ore 17, 10
Comunicato della città di Firenze
: c’erano almeno cento coglioni migliori di Martino per fare il ministro.

Ore 20
Emilio Fede
alterna le immagini dei disordini di Genova con quelle del Vietnam e di Hiroshima.

Ore 22
Sdegno dell’Italia democratica
: 100 pacifisti bruciano bandiere americane davanti alla base Nato, controllati a vista da 10.000 uomini in tenuta antisommossa.

Ore 22,15
Totale indifferenza dell’Italia democratica:
300 ultrà spaccano teste nel dopo partita di Atalanta-Modena, controllati a distanza da 5 vigili urbani in tenuta estiva.

Ore 24
Il presidente della Repubblica Ciampi
è preoccupato per la sicurezza del patrimonio artistico ma dice: tutti gli italiani hanno a cuore Firenze.

Ore 24, 05
La moglie del presidente della Repubblica
, Franca, consiglia ai No Global di indossare le pattine prima di entrare in centro.

giovedì 7 novembre

Ore 10
Ricognizione del soprintendente
del polo museale fiorentino, Antonio Paolucci. Il patrimonio artistico è ancora perfettamente in ordine, perfettamente protetto da 15 centimetri di smog solidificato e 150 anni di totale indifferenza.

Ore 12
Emilio Fede
alterna le immagini dei disordini di Genova con quelle del massacro di Little Big Horn.

Ore 12,30
Allarme rosso
nelle centrali di Polizia e Carabinieri: cento camionette di mettono in moto alla notizia che forse arrivano 150 Black Bocks dalla Germania.

Ore 12:45
Allarme rosso
nella centrali del Suem: cento ambulanze si mettono in moto alla notizia che forse arriva Oriana Fallaci.

Ore 13,30
Gli anarchici ringraziano
i negozianti di alimentari che hanno tenuto coraggiosamente aperto nonostante la paura.

Ore 13,45
I negozianti ringraziano
gli anarchici che comprano coraggiosamente i panini nonostante i prezzi da paura.

Ore 17
Sbucando da un Rolls Royce
neroverde, Oriana Fallaci assale all’arma bianca un gruppo di straccioni pacifisti che hanno appena distrutto un antico palazzo.

Ore 17,30
Gli uomini del Suem
spiegano a Oriana che ha sbagliato strada e sta importunando una famiglia di terremotati del Molise.

Ore 19
Allarme alla centrale
della Digos: 30 black blocks in tenuta da roccia vogliono scalare la celebre cupola del B.

Ore 19,01
Dell’Utri fugge
con l’aereo personale verso il Sudamerica. Inverte la rotta solo dopo le rassicurazioni di Sgarbi: B. sta per Brunelleschi.

Ore 22
Oriana Fallaci
occupa per protesta il Duomo e già che c’è lo fa anche interamente riarredare.

Ore 22,30
Emilio Fede
si fa riprendere mentre, travestito da Black Bock, stacca a martellate il pisello del Poseidon di Diego l’Aretino. Convinto plauso del Vaticano.

Ore 23
200 Black Blocks
tedeschi incazzati con Bush, Putin, Kohl, Cirac, Berlusconi e Aznar mondo incrociano 20 ultrà fiorentini incazzati con Cecchi Gori e le prendono di santa ragione.

Ore 23,30
Oriana Fallaci
, schifata dalla pessima accoglienza, torna negli Stati Uniti. “Questo paese lercio, malato, vigliacco e vomitevole non merita più niente da me. Non scriverò più niente per voi”. La redazione del Corriere della Sera proclama 15 giorni di festa.

Ore 24
Suicidio
di Emilio Fede. Oriana sbarca in America e preannuncia un pezzo sull’Italia per il New York Times. Il prezzo della carta raddoppia all’istante.

venerdì 8 novembre

Ore 10
Botti di champagne
nelle redazioni: un manifestante lancia un sasso contro una vetrina. Trecento morti per incidente stradale, scandali e tragedie nazionali vengono immediatamente cancellate dal palinsesto o spostate su pagine minori.
Resurrezione di Emilio Fede.
Seimila celerini possono finalmente caricare uomini, donne e bambini. Nella confusione, l’agente Bertazzo manganella un manifestante effemminato e vergognosamente nudo. Era il David! Berlusconi promette di ricostruire, al suo posto, un condominio di sei piani.
L’Italia è salva. E soprattutto, è sempre la solita.

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