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minestra riscaldata 50% numeri 50% concetti 0%
Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, dall'opinionista Giorgio Tosatti.
Nella prima giornata di questa nuova stagione, sei squadre hanno vinto conquistando tre punti. Altrettante hanno perduto, incassandone zero. Sei hanno pareggiato, incamerando un punto ciascuna. La somma dei punti conquistati equivale a 12, ben cinque in più rispetto allo scorso campionato, quando i pareggi erano stati 8. Ma è curioso notare che le reti sono state ben 23, due in più dello scorso anno, di cui 12 in trasferta, 6 contropelo, 4 di gran fattura, 3 di gran culo. A chi può interessare tutto questo? A nessuno direi. Forse è per questo che, statistiche alla mano, i cento ventimila lettori che posso vantare al primo paragrafo diventano curiosamente seicento dodici allinizio del secondo. Sportivi che amano il calcio seriamente analizzato e non chiacchierato, curiosi di capire dove voglio arrivare.
Con la vittoria di ieri, la Juventus è prima e riparte da dove aveva lasciato lo scorso campionato. In realtà la posizione dello scorso campionato non ha alcun valore ai fini della nuova classifica. Ogni volta infatti si riparte da zero (o meno cinque in caso di penalizzazioni) ma la notizia è comunque molto interessante perché mi permette di allungare di altre dieci righe senza aver detto ancora niente. I lettori, a questo punto, sono ventitré, curiosi di scoprire se alla fine cè il mio indirizzo e-mail per scambiare con me commenti e impressioni.
Detto della Juventus, è giusto spendere qualche parola anche sulle altre protagoniste. La Juventus per esempio, che mette in mostra un Del Piero capace di giocare 46 palloni, tra i quali spiccano 12 assist che fanno bene al calcio, 1 calcione che fa male a Cristofari, 4 moccoli in diretta che sono cose che non vorremmo mai vedere. A questo punto lettori sono tre, curiosi di vedere se alla fine del pezzo cè il mio indirizzo di casa, per venirmi a fare una marcatura alla Montero.
Domani cè Inter-Allstrümberg, giovedì Lazio-Zttdeker e venerdì una cena a casa mia. Devo perciò ricordarmi di acquistare 3 litri di latte, 7 etti di pane, 2 di prosciutto cotto, 0,5 chili di bagigi, 4 litri di vino. Tanto a questo punto rimane un solo lettore: io. Tutti gli altri hanno acceso la tivù e guardano le bombe di Maurizio Mosca. Si divertono da matti. Va a capire perché.
(m.r.)
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