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| .uell | Dovete ancora decidere dove andare in vacanza? Anche se nessuno ne parla più, vi ricordiamo che le mutazioni climatiche in corso vi permettono di scegliere tra nuove originalissime proposte. Ecco i consigli di Pennarossa.it. Venezia in apnea Si parte dal camino del petrolchimico di Marghera in quanto unico punto che emerge dalle acque di tutta la Laguna. Da qui, muniti di pinne e snorkel, ci si tuffa in direzione San Marco. La nuotata è tranquilla e romantica, basta avere l'accortezza di non respirare più di tre volte al minuto (l'inquinamento ridicolizza i livelli da Chernobyl) e di schivare i quattromila motoscafi dei pescatori abusivi di vongole, lanciati a trecento all'ora per sfuggire ai finanzieri. Consigliamo il suggestivo giro subacqueo in gondola, non foss'altro che per lo spettacolo dei maledetti gondolieri, capaci di cantare le loro lagne per turisti anche con la bocca piena d'acqua. Sicilia in cammello Si raggiunge comodamente la Sicilia grazie al nuovo ponte sullo stretto. Chi prova a dire che non c'è è un diffamatore comunista che rema contro il Paese. Toccata la sponda dell'isola, eccovi di fronte a un paesaggio più unico che raro: causa desertificazione, da Messina a Trapani è una distesa di sabbia e dune, da percorrere a dorso di cammello. Godetevi così trenta giorni di niente assoluto, un piacere che al giorno d'oggi possono permettersi solo gli spettatori di Porta a Porta. Unici diversivi, gli assalti delle temibili tribù locali dei Kor Le Ons e dei Pro Ven Zan. Milano in barca a vela Da Linate al Duomo in mezz'ora: ciò che non può nemmeno Schumacher sarà alla vostra portata con questa vacanza alternativa, resa possibile dalle torrenziali pioggie estive che seguono la siccità invernale. Il periodo ideale è agosto: nei restanti periodi la pioggia non è purtroppo così abbondante e si rischia grosso nelle infide secche di San Siro. Spettacolo nello spettacolo la vista, nell'acqua sotto di voi, di migliaia di milanesi in coda nelle loro auto che percorrono le strade cittadine. Non è che non si sono accorti di niente: sono semplicemente assuefatti a tutto. Il mare nostrum in bicicletta Dalla Romagna alla Dalmazia per la via più breve: pedalando sul mare. Merito della nuova mucillagine, un vero toccasana per gli appassionati delle due ruote. Forte, compatta, resistente: un tappeto da percorrere senza l'incubo di automobilisti distratti e nuvole di smog. Unico rischio, l'emersione improvvisa di un sottomarino americano. Niente rispetto all'attraversamento di un cavalcavia. pennarossa.it ©2003 Invia questo pezzo a un amico (o a un nemico)
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